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IL CERTIFICATO DI INFORTUNIO SUL LAVORO

L`organo a cui spetta l`assistenza in materia assicurativa nell`attività lavorativa per infortuni e malattie professionali è l`INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).

Definizione

E'
infortunio sul lavoro un incidente avvenuto in occasione di lavoro a chiunque presti la propria opera, dipendente, collaboratore, familiare, socio, dal quale sia derivata o la morte o l' inabilità permanente o temporanea al lavoro e che comporti l'astensione dal lavoro per più di tre giorni.
L'infortunio sul lavoro è quindi considerato tale se intervengono i seguenti fattori:
- causa violenta: fattore che opera all'esterno (ambiente di lavoro), con azione intensa e concentrata nel tempo;
-
occasione di lavoro: tutte le condizioni, comprese quelle ambientali; in cui l'attività produttiva si svolge e nella quale è imminente il rischio di danno del lavoratore, sia che tale danno prevenga dallo stesso apparato produttivo, sia che dipenda da fattori e situazioni proprie del lavoratore e così qualsiasi situazione ricollegabile allo svolgimento dell'attività lavorativa Non è sufficiente quindi che l'infortunio si sia verificato sul lavoro ma occorre che avvenga per il lavoro (rapporto eziologico).
L'
infortunio in itinere è quell'evento accidentale che può colpire il lavoratore mentre si reca o torna dal lavoro (rischio generico aggravato dal fattori collegabili con l'attività lavorativa, (a tal proposito l'ipotesi è specificatamente regolamentata solo per i marittimi ) al di fuori di detta regolamentazione, l'infortunio in itinere è riconosciuto tale dall'Inail quando il suo verificarsi sia strettamente connesso con l'attività lavorativa.

Obbligo del dipendente

Il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve entità, al proprio datore di lavoro ( a tal proposito il Ministero del Lavoro con circolare n° 92 del 4 Luglio 1996, ha precisato che non vi è preclusione alcuna alla trasmissione della denuncia a mezzo telefax. Risulta però necessario - anche se la denuncia a mezzo telefax è ritenuta valida ai fini del rispetto dei termini - far pervenire successivamente, la denuncia in originale. L'inosservanza della norma che comporti la ritardata o mancata denuncia d'infortunio nei termini stabiliti, determina nei confronti del lavoratore, la perdita dell'indennità economica per i giorni antecedenti a quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia) ed a fornirgli i certificati medici di inizio, continuazione e guarigione dall`infortunio.

Obbligo del datore di lavoro

Al verificarsi di un infortunio, il datore di lavoro ( o un suo delegato), munito della richiesta di visita medica di infortunio, deve accompagnare ( con spese a suo carico ) l'infortunato presso il più vicino ambulatorio Inail o come di norma al più vicino Pronto Soccorso o dal medico curante.
Se secondo la prognosi, l'infortunio non è guaribile entro tre giorni, il datore di lavoro è tenuto a denunciare l'evento all'Inail e all'autorità di Pubblica Sicurezza.
I termini della presentazione della denuncia sono i seguenti:
INAIL: entro due giorni da quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia; i due giorni si contano a partire dal quarto giorno di infortunio qualora, inizialmente, l'inabilità sia stata giudicata guaribile entro tre giorni. In caso di morte o pericolo di morte la denuncia deve esser inoltrata telegraficamente entro 24 ore dall'infortunio, facendo poi seguire regolare denuncia entro due giorni. La denuncia deve essere correlata dal primo certificato medico.
Autorità di Pubblica Sicurezza: in ogni caso, entro due giorni dalla data di ricezione del certificato medico, quindi dal momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza. Anche in tale occasione i due giorni si contano dal quarto giorno nel caso in cui l'infortunio sia stato inizialmente giudicato guaribile entro tre giorni. Non vi è obbligo di allegare copia del certificato medico.
Nel caso di infortunio mortale o con prognosi superiore ai 30 giorni, l'Autorità di Pubblica Sicurezza è tenuta ad inviare copia della denuncia al Pretore. Quest'ultimo, entro quattro giorni, procede all'inchiesta al fine di accertare le responsabilità.


IL CERTIFICATO MEDICO DI INFORTUNIO

Tale certificato ha finalità assicurativo previdenziali. Può essere
PRIMO, CONTINUATIVO o DEFINITIVO.
Il
primo certificato medico di infortunio è un atto necessario che consente all' INAIL di avviare l'istruttoria per l'erogazione delle prestazioni nei confronti dell'assicurato. E' previsto dall'articolo 53 del D.P.R.1124/65 e deve essere rilasciato all'interessato, cioè al lavoratore infortunato che lo trasmette immediatamente al proprio datore di lavoro.
La modulistica prevista dall'INAIL è in triplice copia: la copia per l'infortunato e la copia per l'INAIL sono complete di diagnosi, la copia per il datore di lavoro è priva di ogni riferimento alla diagnosi. Il medico consegna all'infortunato il certificato completo di diagnosi perchè lo trasmetta all'INAIL oppure lo invia direttamente all'INAIL dopo avere acquisito il consenso dell'interessato e consegna all'infortunato il modulo privo di diagnosi per il datore di lavoro.
Il
certificato continuativo documenta il protrarsi dell'inabilità temporanea assoluta.
Il
certificato definitivo attesta la possibilità dell'assistito di riprendere le proprie mansioni lavorative.

Nel certificato devono essere riportati i sottoelencati dati:
- generalità del lavoratore;
- giorno e ora in cui è avvenuto l'infortunio;
- le cause e le circostanze dell'infortunio, anche in riferimento a eventuali carenze di misure di igiene e di prevenzione;
- la natura e la precisa sede anatomica della lesione, il rapporto con le cause denunciate, le eventuali alterazioni preesistenti.

IL REFERTO NELL'INFORTUNIO
Lo scopo del referto è quello di segnalare un episodio su cui l'autorità giudiziaria è tenuta a indagare per ricercare eventuali responsabilità penali.
L'articolo 365 del codice penale, infatti, prevede che coloro che esercitano una professione sanitaria e che prestano la propria assistenza o opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il quale si deve procedere d'ufficio, devono riferirne all'autorità giudiziaria.
Sono perseguibili di ufficio i casi nei quali da un infortunio lavorativo derivi la morte del lavoratore, oppure una lesione grave o gravissima.
Ai sensi degli articoli 582 e 583 del codice penale la lesione personale è considerata
grave nei seguenti casi:
1. se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un'incapacità di attendere
alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni;
2. se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo.
La lesione personale è considerata
gravissima, se dal fatto deriva:
1. una malattia certamente o probabilmente insanabile;
2. la perdita di un senso;
3. la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella;
4. la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso.

Che cosa deve contenere il referto:
- Le generalità del proprio assistito
- Il luogo ove l'assistito attualmente si trova
- Il luogo, il tempo e le altre circostanze dell'intervento medico
- Le notizie che servono a stabilire le circostanze del fatto
- I mezzi con i quali il fatto è stato commesso
- Gli effetti scaturiti o che potranno scaturire dall'evento

Il referto non deve essere compilato qualora si esponga l'assistito a procedimento penale (ad esempio nel caso di titolare artigiano che abbia riportato una lesione cadendo da un suo ponteggio non conforme alle misure preventive e sul quale lavorava insieme ai suoi dipendenti).

FAC SIMILE certificato di infortunio


Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 - G.U. n. 257 del 13 ottobre 1965 - Suppl. ord.)


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Aggiornato il 24 mar 2019

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