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Invalidità civile

Normativa sanitaria > Invalidità

INVALIDITA' CIVILE

Consiste nel riconoscimento di uno stato invalidante, indipendente da causa di servizio, lavoro o di guerra, in base al quale l'interessato può ottenere benefici economici e/o socio-sanitari previsti dalla legge.

I BENEFICI POSSONO ESSERE RICHIESTI DA:

  • i cittadini italiani, i cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione Europea o della Repubblica di San Marino che risiedono nel territorio nazionale;
  • i cittadini extra comunitari e gli apolidi (compresi i familiari iscritti nella loro carta di soggiorno) in possesso della carta di soggiorno. Gli stranieri con permesso di soggiorno superiore ad un anno sono equiparati ai cittadini italiani per quanto riguarda il riconoscimento dello status di invalido, ma non possono godere delle relative prestazioni economiche.


REQUISITI SANITARI NECESSARI
Per invalidi civili, in generale si intendono coloro che sono affetti da minorazioni psico-fisiche di diverso tipo, congenito od acquisito, non dipendenti da causa di guerra, di servizio o di lavoro.
La categoria degli invalidi civili avente diritto alle prestazioni assistenziali ed economiche è direttamente ricavabile dalla legge (art. 2, comma secondo, legge n. 118/1971) secondo cui si considerano mutilati ed invalidi civili :

  • i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni, affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenia di carattere organico dismetabolico, insufficienze mentali degenerative da effetti sensoriali o funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo;
  • i minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età;
  • i cittadini ultra sessantacinquenni che hanno difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Norme specifiche, inoltre, riguardano particolari forme di invalidità, che danno diritto alle relative prestazioni pensionistiche e indennità:

Ciechi civili (legge n° 382/70)
Sono ciechi civili i cittadini la cui cecità, congenita o contratta, non sia dovuta a cause di guerra, di infortunio sul lavoro o di servizio.
Ai fini delle prestazioni vengono distinti in due categorie:

  • Ciechi assoluti in caso di totale mancanza della vista in entrambi gli occhi, o percezione dell'ombra e della luce ("visus motu-manu" percepiscono il solo movimento della mano, ma non sono in grado di contare le dita).
  • Ciechi parziali:

- ventesimisti in caso di acuità visiva non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con correzione (possono contare il numero delle dita della mano a distanza ravvicinata);
-
decimisti in caso di residuo visivo tra 1/10 e 1/20 in entrambi gli occhi con correzione.

Sordomuti (legge n° 318/70)
Si considera sordomuto il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio.

LA VALUTAZIONE DELLA PERCENTUALE DI INVALIDITA'
Per la valutazione della percentuale si fa riferimento alle tabelle allegate al D.M. della Sanità del 5/02/1992, che indicano la percentuale di invalidità da assegnare a ciascuna menomazione.

ALTRI REQUISITI
Oltre al requisito sanitario, sono necessari, ai fini della concessione delle prestazioni economiche a favore dei soggetti riconosciuti invalidi civili, ulteriori requisiti:

Requisito reddituale
Per avere diritto ad alcune prestazioni economiche, l'invalido non deve superare annualmente determinati limiti di reddito. La verifica della permanenza dei requisiti reddituali viene effettuata ogni anno mediante richiesta di autocertificazione inviata dall'Inps direttamente al pensionato.
I requisiti reddituali si differenziano a secondo del tipo di prestazione connessa all'invalidità totale o parziale.

  • I redditi da prendere in considerazione sono quelli personali, assoggettabili all'Irpef, (reddito imponibile all'irpef al netto degli oneri deducibili) relativi all'anno precedente, i limiti di reddito di riferimento sono invece quelli stabiliti per l'anno in corso.
  • Non dipendono da limiti di reddito: l'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali, quella per i ciechi civili assoluti, l'indennità di comunicazione per i sordomuti e l'indennità speciale per i ciechi parziali.


Requisito di età
Alcune prestazioni si differenziano a seconda dell'età dei soggetti.
Per l'accoglimento della domanda delle prestazioni economiche di natura assistenziale vi è anche un limite di età oltre il quale la prestazione non può essere concessa indipendentemente dalla sussistenza del requisito dell'invalidità. Il limite anagrafico è rappresentato dal compimento dei 65 anni di età. I soggetti che hanno compiuto i 65 anni di età, infatti, sussistendo tutti i requisiti richiesti dalla legge, hanno titolo per ottenere l'assegno sociale.

Requisito di incollocamento al lavoro
Per l'assegno mensile per invalidità parziali (tra il 74% e il 99%) oltre al requisito di reddito, viene richiesto anche il requisito di incollocamento al lavoro, da certificare mediante iscrizione alle liste speciali di collocamento per i disabili oppure per le categorie per cui l'iscrizione non è prevista, mediante altri mezzi, comprese le presunzioni.
Le variazioni vanno comunicate entro 30 giorni dal loro verificarsi.

Requisito di non ricovero a totale carico della finanza pubblica
L'indennità di accompagnamento è incompatibile con il ricovero a totale carico della finanza pubblica.


DOMANDA

PREMESSA

L'art. 20 del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito in legge con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009 n. 102, titolato "Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile", attribuisce all'INPS nuove competenze per l'accertamento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità con l'intento di ottenere tempi più rapidi e modalità più chiare per il riconoscimento dei relativi benefici.
La nuova normativa rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, la valutazione sanitaria, la concessione delle prestazioni, il ricorso in giudizio.
Le
novità sostanziali sono sinteticamente:
Dal primo gennaio 2010, le domande dirette ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile non si presentano più all'Asl, ma all'Inps e solo per via telematica.

  • la certificazione sanitaria, compilata on line dal medico certificatore, attiva l'input per una nuova istanza di riconoscimento dello stato invalidante;
  • alla domanda, compilata anch'essa on line, verrà abbinato il certificato precedentemente acquisito;
  • completata la connessione tra i due moduli (certificato e sezione domanda), il sistema ne consente l'inoltro telematico all'INPS direttamente da parte del richiedente o per il tramite di un Patronato;
  • in fase di accertamento sanitario, la composizione delle Commissioni ASL è integrata dalla presenza di un medico dell'INPS;
  • i verbali sanitari sono redatti in formato elettronico, a disposizione degli uffici amministrativi per gli adempimenti conseguenti;
  • gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio unanime dalla Commissione Sanitaria previa validazione da parte del Responsabile del CML territorialmente competente, allorché comportino il riconoscimento di una prestazione economica, danno luogo all'immediata verifica dei requisiti socio economici, al fine di contenere al massimo i tempi di concessione ;
  • gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio a maggioranza sono soggetti a successiva verifica con riesame degli atti o eventuale disposizione di una nuova visita. In ogni caso, la razionalizzazione del flusso procedurale tende a contenere i tempi dell'eventuale concessione;
  • la Commissione Medica Superiore effettua il monitoraggio complessivo dei verbali e ha, comunque, facoltà di estrarre posizioni da sottoporre a ulteriori accertamenti agli atti o con disposizione di nuova visita. ;
  • l'INPS diventa unica controparte nell'ambito del contenzioso. Nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico, alle operazioni peritali dovrà obbligatoriamente presenziare un medico INPS.


DOMANDA

L'art. 20 riguarda sia le domande di
accertamento delle minorazioni civili (invalidità, cecità e sordità) che le domande di accertamento dell'handicap (L. 104/1992) che quelle per la disabilità (L. 68/1999).
La fase di presentazione della domanda si articola in due fasi:
1. la compilazione del certificato medico (digitale); si ricorda che il certificato è a pagamento più IVA ai termini di legge
2. la presentazione telematica all'INPS
direttamente, tramite Patronato o tramite le associazioni di categoria dei disabili.
Per poter compilare la certificazione medica on line, i
medici dovranno essere abilitati (msg. 29389 del 16/12/2009, 29472 del 17/12/2009 e 29596 del 18/12/2009). L'abilitazione sarà rilasciata dall'Inps su richiesta dei singoli medici.

Completata l'acquisizione del certificato medico, il sistema genera una ricevuta con un
numero di certificato, che il medico stesso consegna al richiedente affinché lo utilizzi per l'abbinamento della certificazione medica alla domanda. Il certificato medico, deve essere abbinato alla domanda entro il tempo massimo di novanta giorni dal suo rilascio; superato tale termine, il numero di certificato impresso sulla ricevuta non sarà più utilizzabile per l'inoltro telematico delle domande.
La sezione domanda, da compilare a cura del cittadino o degli Enti di patronato, deve contenere:

  • dati anagrafici e di residenza, completi di codice fiscale ;
  • tipologia della domanda: invalidità, cecità, sordità, handicap, disabilità (un' unica domanda può contenere più richieste);
  • primo riconoscimento/aggravamento;
  • dati anagrafici eventuale tutore;
  • indicazione di domicilio provvisorio;
  • indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni.

La procedura consente l'invio della domanda solo se completa in tutte le sue parti. Ad invio correttamente avvenuto il sistema rilascia ricevuta dell'accettazione della domanda contenente:

  • sede Inps presso cui è stata presentata la domanda;
  • anagrafica dell'istante;
  • data di presentazione;
  • accertamento/i richiesto/i;
  • eventuale Patronato o Associazione di categoria (identificativo interno del Patronato o dell'Associazione di categoria);
  • numero di protocollo della domanda;
  • numero Domus.

AL fine di consentire la definizione delle date di visita contestualmente alla presentazione della domanda, l'Inps mette a disposizione delle ASL un sistema di gestione di un'agenda appuntamenti per la calendarizzazione delle visite e di invito a visita.
Pertanto nella ricevuta, come valore aggiunto, potrà essere è presente la
data di convocazione a visita .
Il cittadino può, in caso di impedimento,
modificare la data di visita proposta dal sistema una sola volta ed entro limiti di tempo predefiniti. Se assente alla visita, verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa.

ACCERTAMENTO SANITARIO
L'istante viene visitato, nel giorno e nel luogo stabilito, dalla Commissione Medica ASL integrata dal medico INPS. Durante la visita medica è possibile farsi assistere da una medico di fiducia. L'istante può, qualora sussistano le condizioni per richiedere la
visita domiciliare, attraverso il proprio medico abilitato, richiedere visita domiciliare. Infatti il medico, in questo caso, compila ed invia (sempre per via telematica, collegandosi al sito dell'Inps) il certificato medico di richiesta visita domiciliare, almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.
Il Presidente della Commissione si pronuncia in merito alla certificazione e dispone o meno la visita domiciliare.
Gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio a maggioranza sono soggetti a successiva verifica con riesame degli atti o eventuale disposizione di una nuova visita. In ogni caso, la razionalizzazione del flusso procedurale tende a contenere i tempi dell'eventuale concessione.

VERIFICHE ORDINARIE
L'Istituto effettuerà delle verifiche ordinarie nella misura tra il 2 ed il 5% sui verbali definiti annualmente dalla Commissione medica ASL, indipendentemente dal loro esito, attraverso un controllo da parte di Centri Medico Legali dislocati in regioni diverse da quelle in cui è avvenuto l'accertamento, al fine di realizzare obiettivi di omogeneizzazione valutativa con modalità di interazione territoriale.

VERIFICHE STRAORDINARIE
Il piano di verifiche straordinarie sulla permanenza dello stato invalidante programmato per l'anno 2010, prevede l'effettuazione di 100.000 visite.

FUNZIONE DI CONCESSIONE
La concessione delle provvidenze economiche è espressamente attribuita alle Regioni dall'articolo 130 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
Per i verbali che possono dare diritto ad un riconoscimento economico, l'interessato viene invitato a completare, l'inserimento dei dati necessari per l'accertamento dei requisiti socio-economici e della modalità di pagamento richiesta.
Sulla scorta dei dati comunicati, gli uffici INPS competenti effettueranno i controlli amministrativi e reddituali e, se viene riconosciuto il diritto, procederanno alla liquidazione della prestazione economica.
All'interessato verrà inviata comunicazione di erogazione o reiezione della prestazione.

RICORSI
Avverso il mancato riconoscimento sanitario è ammesso il solo ricorso in giudizio entro 180 giorni - a pena di decadenza - dalla notifica del verbale sanitario.

LA DOMANDA DI AGGRAVAMENTO
In caso di peggioramento delle condizioni di salute si può procedere alla richiesta di nuova visita per l'"aggravamento", per ottenere una valutazione dell'invalidità maggiore di quella riconosciuta dalla Commissione di prima istanza. La domanda va presentata con le stesse modalità previste in caso di riconoscimento dell'invalidità civile.

NUOVA PROCEDURA ON-LINE
Sul sito www.inps.it sarà disponibile la nuova procedura cui ogni utente autorizzato potrà accedere - ai vari livelli - tramite PIN per la consultazione o la gestione delle fasi di propria competenza.
Gli utenti autorizzati all'accesso sono:

  • cittadini richiedenti e/o i soggetti da questi autorizzati
  • medici certificatori
  • Enti di patronato
  • Associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS)





RICONOSCIMENTO DELL'INVALIDITA'

Gli invalidi civili, in base alla percentuale di invalidità riconosciuta dalle competenti commissioni mediche, hanno diritto a specifiche prestazioni economiche, oltre a quelle di tipo sanitario:

Fascia di età

% minima di invalidità

Benefici

Tutti

34% o difficoltà permanenti a svolgere le funzioni proprie dell'età

Status di invalido
Protesi ed ausili

Minori

con difficoltà permanenti a svolgere le funzioni proprie dell'età

Indennità mensile di frequenza

18 - 55 anni

46%

Collocamento obbligatorio

18 - 65 anni

51%

Congedo per cure

Tutti

67%

Esenzione ticket

18 - 65 anni

74%

Assegno mensile
Iscrizione liste speciali

18 - 65 anni

100%

Pensione inabilità

Tutti

- con impossibilità a deambulare senza accompagnatore o
- con impossibilità a compiere in autonomia gli atti della vita quotidiana

Indennità
di
accompagnamento

BENEFICI ECONOMICI

INVALIDI CIVILI al 100% - PENSIONE DI INABILITA'

INVALIDI CIVILI > 74% < 100% - ASSEGNO MENSILE


MINORI 18 ANNI - INDENNITA' DI FREQUENZA


INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO per INVALIDI CIVILI


PENSIONE per CIECHI CIVILI ASSOLUTI


INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO per CIECHI CIVILI ASSOLUTI


INDENNITA' SPECIALI per CIECHI PARZIALI (VENTESIMISTI)


PENSIONE PER SORDOMUTI


INDENNITA' DI COMUNICAZIONE per SORDOMUTI

TABELLA BENEFICI ECONOMICI anno 2012

Tipo di provvidenza

Limite di reddito

Importo

Pensione inabilità invalidi civili 100%

15.627,22

267,57

Assegno mensile invalidi civili parziali

4.596,02

267,57

Indennità mensile frequenza minori

4.596,02

267,57

Indennità accompagnamento invalidi civili

Nessuno

492,97

Pensione ciechi civili assoluti

15.627,22

289,36

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)

15.627,22

267,57

Indennità accompagnamento ciechi assoluti

Nessuno

827,05

Pensione ciechi civili parziali

15.627,22

267,57

Indennità speciale ciechi ventesimisti

Nessuno

193,26

Pensione sordomuti

15.627,22

267,57

Indennità comunicazione sordomuti

Nessuno

245,63

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Aggiornato il 24 mar 2019

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